CAMPAGNA DI AUTOFINANZIAMENTO SALVIAMO LENZA
Quando il torrente si ferma, il territorio muore. Oggi l’Enza è sotto attacco. Mentre parliamo di crisi climatica e siccità, qualcuno ha deciso di accelerare: cemento, scavi, una diga alta quasi 70 metri, ettari di boschi sommersi.
La chiamano “opportunità economica”. Ma opportunità per chi, se il prezzo è la distruzione definitiva dell’ultimo ecosistema intatto della nostra valle?
Val d’Enza è diventata terreno di conquista
In questi mesi la Val d’Enza è diventata terreno di conquista. Interessi politici e lobby del cemento premono per un’opera definita dai dati un “errore storico”.
Parlano del torrente come se fosse un rubinetto da aprire e chiudere a piacimento, un oggetto sul mercato da sfruttare fino all’ultima goccia.
Il Torrente Enza non si tocca!
Noi diciamo NO. E lo diciamo con i dati alla mano: il Torrente Enza non si tocca!
È il cuore pulsante dell’Appennino. Ospita 15 habitat di interesse comunitario, gamberi di fiume, orchidee rare e specie che dipendono da quel flusso libero per sopravvivere. Costruire la diga significa sommergere 151 ettari di habitat protetti dalla Rete Natura 2000. Significa perdere per sempre l’equilibrio della nostra terra.
l’Enza è uno scudo naturale per tutti noi
Abbiamo perso il senso del limite? Tutto sembra parlare solo di metri cubi, appalti e potere. Si dimentica che l’Enza è uno scudo naturale per tutti noi. Bloccare i sedimenti e alterare il corso del fiume non porterà ricchezza, ma erosione a valle e instabilità ambientale.Aggiungi il tuo testo qui
Ecco perché abbiamo bisogno di te. La tua donazione servirà a:
Finanziare i ricorsi legali e le perizie indipendenti per smascherare le lacune del progetto
Stampare materiali informativi e organizzare banchetti per svegliare le coscienze (10.000 volantini costano 200€)
Produrre video e inchieste per mostrare a tutti cosa rischiamo di perdere
Vogliamo protezione
Vogliamo protezione, non sfruttamento. Sostenere la nostra causa significa scegliere la vita del torrente contro l’arroganza del cemento. Il bene comune contro gli interessi di pochi.

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