PETIZIONE PUBBLICA INDIRIZZATA ALLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Alla cortese attenzione
del Presidente Michele De Pascale
e del Presidente dell’Assemblea Legislativa Maurizio Fabbri
Ai sensi dell’art. 16 dello Statuto della Regione Emilia-Romagna
PETIZIONE PUBBLICA
Oggetto: Richiesta di audizione pubblica sul dissesto idrogeologico, la prevenzione delle alluvioni e la gestione sostenibile delle risorse idriche.
I sottoscritti cittadini, in qualità di promotori e firmatari, con la presente istanza richiedono formalmente l’organizzazione di un’audizione pubblica presso la Regione Emilia-Romagna sul tema del dissesto idrogeologico, delle politiche di gestione del territorio e della risorsa idrica, con particolare riferimento al tema della costruzione di un invaso sul torrente Enza in località Vetto (RE) e alle strategie di prevenzione degli eventi alluvionali.
PREMESSO CHE
- Gli eventi estremi che hanno colpito il territorio regionale negli ultimi anni hanno evidenziato con drammatica chiarezza la fragilità idrogeologica di ampie aree dell’Emilia-Romagna, nonché la necessità di un confronto pubblico, approfondito e trasparente sulle cause strutturali del dissesto, sulle scelte di pianificazione territoriale, sulla manutenzione ordinaria e straordinaria del suolo e dei corsi d’acqua, e più in generale sul modello di gestione della risorsa idrica adottato e prospettato per il futuro.
- In tale contesto, appare particolarmente rilevante approfondire il ruolo delle grandi opere infrastrutturali previste o ipotizzate, tra cui la diga di Vetto (un’opera di impatto straordinario che modificherebbe irreversibilmente l’assetto idrogeologico, paesaggistico e biologico dell’intera Val d’Enza), rispetto alle reali esigenze di sicurezza idraulica, tutela ambientale e gestione sostenibile dell’acqua. Si ritiene necessario un esame pubblico e approfondito dei potenziali impatti ambientali, territoriali, sociali ed economici di tale opera, nonché della sua efficacia rispetto agli obiettivi dichiarati, anche alla luce di possibili alternative basate sulla manutenzione diffusa del territorio, sul riequilibrio dei bacini idrografici e su una gestione integrata della risorsa idrica.
- Attualmente, il dibattito pubblico è rimasto polarizzato su una richiesta di benefici immediati per il territorio con semplificazioni eccessive. A tal proposito si rileva la necessità di dati trasparenti e aggiornati sull’effettiva sostenibilità degli interventi ipotizzati in ampie parti del territorio Emiliano -Romagnolo, sui costi reali di manutenzione e gestione a lungo termine che ricadranno sulla collettività.
VALUTATO CHE
La richiesta della petizione si fonda sulla necessità di approfondire i seguenti punti critici, ad oggi non adeguatamente considerati:
- analizzare criticamente le politiche finora attuate in materia di difesa del suolo e gestione della risorsa idrica;
- valutare le priorità di intervento per la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del rischio alluvionale;
- discutere le strategie di intervento basate sulle grandi opere a fronte di quelle basate sugli interventi diffusi di adattamento ai cambiamenti climatici;
- promuovere strategie di prevenzione fondate su basi scientifiche, sostenibilità ambientale e partecipazione democratica;
- rafforzare la trasparenza e la condivisione delle scelte che incidono direttamente sulla sicurezza delle comunità e sull’uso di un bene comune essenziale come l’acqua.
SI CHIEDE AL PRESIDENTE DELLA REGIONE
E AL PRESIDENTE DELL’ ASSEMBLEA LEGISLATIVA
- Convocare una seduta tematica del consiglio regionale per discutere con le parti interessate sul tema del dissesto idrogeologico, della prevenzione delle alluvioni e per la valutazione di strategie sostenibili per la gestione delle risorse idriche.
- Indicare audizioni pubbliche alle quali possano partecipare esperti indipendenti, associazioni ambientaliste, e portatori di interesse locali.
- Garantire un confronto trasparente tra i decisori politici e la cittadinanza, fornendo risposte documentate ai dubbi sollevati.
PETIZIONE PER UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO A REGGIO EMILIA:
Richiesta di convocazione di una sessione straordinaria e aperta del Consiglio Comunale dedicata al progetto della “Diga di Vetto” e alla salvaguardia della Val d’Enza.
PREMESSO CHE
I sottoscritti cittadini, iscritti nelle liste elettorali del Comune di Reggio Emilia, esprimono profonda preoccupazione in merito al dibattito sulla realizzazione di un invaso idrico (Diga) in località Vetto che impatterà anche il nostro territorio.
Siamo consapevoli che una parte dell’opinione pubblica è sensibile alla promessa di illusori ritorni economici immediati. Tuttavia, analisi tecniche e ambientali indipendenti evidenziano come tale opera rappresenti un disastro ambientale annunciato e un rischio finanziario per la collettività, a fronte di un’efficacia irrigua tutta da dimostrare.
CONSIDERATO CHE
La presente richiesta di sessione aperta si fonda sulla necessità di dibattere un tema di rilevante interesse per la comunità reggiana, con particolare riferimento a:
- Tutela della risorsa idrica e del suolo: La città di Reggio Emilia è direttamente interessata dalla salute del bacino dell’Enza. Un grande sbarramento rischia di alterare irreversibilmente il delicato equilibrio da cui dipende la ricarica delle falde, una risorsa idrica essenziale rinnovabile ma vulnerabile, con danni certi e irreversibili alla biodiversità di tutta la val d’Enza;
- Sostenibilità Economica e Sociale: È necessario che l’Amministrazione chiarisca la posizione del Comune rispetto a un’opera che impegnerà risorse pubbliche ingenti per decenni, a discapito di alternative più agili, diffuse e sostenibili (piccoli invasi, recupero acque reflue, agricoltura di precisione).
- Sicurezza e Paesaggio: L’impatto di un’opera di tali dimensioni sulla fragilità geologica del nostro Appennino richiede un confronto pubblico trasparente che non sia limitato ai soli portatori di interessi economici.
Tutto ciò premesso:
- visto I’art. 68 dello Statuto comunale;
- visto l’art. 28 del Regolamento sulla Democrazia e la Giustizia Urbana e Climatica a Reggio Emilia
SI CHIEDE LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE APERTO PER
si richiede la convocazione di una seduta del Consiglio Comunale alla partecipazione di:
- Rappresentanti del Coordinamento per la salvaguardia e tutela del Torrente Enza;
- Esperti scientifici e rappresentanti delle associazioni ambientaliste;
- Esponenti del mondo agricolo e della società civile.
L’obiettivo è garantire che il Consiglio Comunale di Reggio Emilia possa esprimere un orientamento basato sulla trasparenza dei dati e non sulla propaganda di breve termine, tutelando il futuro del torrente Enza e del territorio reggiano.
PETIZIONE PER UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO A PARMA
Richiesta di convocazione di una seduta aperta del Consiglio Comunale riguardante l’impatto del progetto “Diga di Vetto” sul territorio, l’ambiente e le risorse idriche del bacino dell’Enza.
PREMESSO CHE
- Il Torrente Enza rappresenta una risorsa strategica insostituibile per l’equilibrio ecosistemico, idrogeologico e paesaggistico del nostro territorio e della città di Parma.
- Il dibattito sulla costruzione di un grande invaso in località Vetto è tornato prepotentemente all’ordine del giorno, sostenuto da una narrazione che promette benefici economici immediati, ma che omette di analizzare i costi ambientali irreversibili e l’efficacia reale dell’opera a lungo termine.
- La città di Parma, come principale centro urbano dell’area interessata, subirà le conseguenze dirette di tale scelta in termini di gestione delle acque, sicurezza territoriale e trasformazione del paesaggio naturale.
CONSIDERATO CHE
- Impatto Ecologico: La realizzazione della diga comporterebbe la distruzione di habitat protetti e la perdita di biodiversità, in aperto contrasto con le strategie europee sulla Biodiversità 2030.
- Dubbia Efficacia Economica: Molteplici studi suggeriscono che un’unica grande opera sia meno resiliente rispetto a un sistema diffuso di piccoli invasi e pratiche di ricarica assistita della falda, specialmente a fronte dei cambiamenti climatici in atto.
- Diritto all’Informazione: La cittadinanza di Parma ha il diritto di conoscere i dettagli tecnici, i costi di gestione che ricadranno sulla collettività e le alternative sostenibili già proposte da esperti e associazioni.
I SOTTOSCRITTI CITTADINI RICHIEDONO
La convocazione di una seduta aperta del Consiglio Comunale di Parma, dedicata specificamente all’approfondimento del tema “Diga di Vetto e gestione del bacino dell’Enza”, al fine di:
- Consentire un confronto pubblico tra l’amministrazione comunale, i tecnici e i rappresentanti del Coordinamento per la tutela del Torrente Enza.
- Dare voce a esperti indipendenti che illustrino le alternative alla grande diga.
- Assumere una posizione chiara, come Comune di Parma, nei confronti della Regione Emilia-Romagna e degli organi commissariali, priorizzando la tutela ambientale e il risparmio idrico rispetto alle “opere grigie” impattanti.
