Mentre una narrazione basata su promesse di ricchezza immediata tenta di sedurre il territorio, il Coordinamento “Salviamo l’Enza” lancia un monito: l’opera è un errore storico che distruggerà 380 ettari di biodiversità e l’identità stessa della Val d’Enza.

REGGIO EMILIA / PARMA – La promessa di un ritorno economico rapido è la maschera dietro cui si nasconde il progetto della Diga di Vetto, ma i costi ambientali e sociali saranno irreversibili. Il Coordinamento per la tutela del torrente Enza invita la cittadinanza e la stampa sabato 21 marzo, alle ore 18:30, presso il Circolo ARCI Pontenovo di San Polo d’Enza, per un incontro pubblico che intende fare chiarezza sui rischi tecnici e sulle alternative concrete che le istituzioni continuano a ignorare.

«C’è chi immagina un grande muro di terra e chi, invece, difende un fiume vivo – dichiara il Coordinamento –. Non possiamo permettere che il futuro della valle venga deciso in stanze chiuse, basandosi su un Documento di Fattibilità (Docfap) che giudichiamo fragile, lacunoso e tecnicamente debole».

Secondo i dati raccolti dalle associazioni, l’opera comporterebbe la sommersione permanente di circa 380 ettari, di cui gran parte ricadenti nel sito protetto Rete Natura 2000. Un sacrificio enorme a fronte di alternative meno invasive e più moderne, come l’efficientamento delle reti irrigue (che ridurrebbe le perdite dal 50% al 35%) e il riuso dei reflui depurati, opzioni che garantirebbero la sicurezza idrica senza distruggere l’ecosistema.

L’incontro di sabato non sarà solo un momento di dibattito, ma anche di comunità: seguirà infatti una cena di autofinanziamento (22€) a base di pasta e tigelle, il cui ricavato servirà a sostenere le prossime tappe della battaglia legale e comunicativa.

Dettagli evento: sabato 21 marzo alle ore 18:30 presso il Circolo ARCI Pontenovo di San Polo d’Enza (RE), prenotazioni entro venerdì 20 marzo scrivendo a info@salviamolenza.it.

Contatti stampa e informazioni
Comitato Salviamo l’Enza
📧 info@salviamolenza.it – 

📱 WhatsApp / telefono: +39 334 659 9442


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