Il paragone tra l’invaso romagnolo e quello ipotizzato sull’Enza è tecnicamente fuorviante. Mentre a Ridracoli la conformazione naturale del terreno garantisce stabilità ai versanti, il progetto di Vetto insiste su un’area quasi interamente interessata da movimenti franosi censiti, con rischi e costi di messa in sicurezza mai chiariti. REGGIO EMILIA / PARMA – Nel dibattito…
Gazzetta del 11 febbraio 2026 «La diga di Vetto è un’opera sbagliata che non risponde alla crisi idrica» Vetto. «La diga di Vetto è un’opera sbagliata». Lo afferma il consigliere regionale di Avs Paolo Burani al termine del dibattito pubblico sul Docfap, il documento che analizza le alternative per un invaso a scopi plurimi, ricordando…
Diga di Vetto: la mappa delle frane scuote i Chiostri di S. Pietro Reggio Emilia, 24 gennaio 2026 – Sala gremita questa mattina ai Chiostri di S. Pietro per l’iniziativa “Uomo, Terra, Acqua”. Il Coordinamento per la salvaguardia e tutela del torrente Enza ha riunito esperti del calibro di Paride Antolini (Geologo), Francesco Puma (già…
Il Coordinamento propone un cambio di paradigma: aumentare la risorsa idrica senza distruggere il territorio.
La diga non è solo un muro, è un’arma puntata contro l’equilibrio idrogeologico della pianura:
Il Commissario ha imposto scadenze che il Coordinamento definisce “da rally dello stile Salvini”, totalmente slegate dalla realtà dei lavori pubblici in Italia: La realtà: I dati dell’Agenzia per la Coesione Territoriale mostrano che per opere superiori a 100 milioni occorrono mediamente 6 anni di sola progettazione e 7,2 anni per la realizzazione. Imporre tappe…
Il processo amministrativo della Diga di Vetto parte con un vizio di fondo che ne compromette l’affidabilità: